Caravaggio

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Le opere esposte agli Uffizi

Caravaggio

Il sito offre tante informazioni sulla visita alla galleria degli Uffizi in cui è possibile ammirare le opere esposte »

Il Poeta maledetto

autoritratto di caravaggio

Nel 1884 Paul Verlaine pubblica l’opera “I poeti maledetti”, e Caravaggio diventa dunque un pittore maledetto, un’immagine che diventa popolare in un clima romantico dettato da questa nuova corrente di pensiero nell’arte, fatta di suggestioni e fascino. Carel Van Mander scrive come di un uomo “faticosamente uscito dalla povertà mediante il lavoro assiduo”

 

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Opere di Caravaggio

 

caravaggio vocazione di san matteo

vocazione di san mattero

Medusa Caravaggio

 

Caravaggismo

Corrente pittorica sorta nel XVII sec. sull'esempio della lezione del Caravaggio, di cui accolse non solo la tecnica compositiva, il contrasto fra luce e ombra, la ricerca naturalista ma una nuova concezione antiretorica della religione e dell'uomo. Tra i caravaggisti più noti: Il Battistello, Orazio Gentileschi, Mattia Preti, Stomer, ecc

Medusa, testa di - Caravaggio

La Medusa fu dipinta da Caravaggio nel 1598 su commissione del cardinale Del Monte, ambasciatore vaticano a Firenze e protettore dell’artista, per essere poi donata al Granduca di Toscana Ferdinando I de' Medici.

L’opera fu realizzata ad olio su una base lignea a forma di cerchio ricoperta da una tela. Attualmente si trova esposta alla Galleria degli uffizi.

Secondo la mitologia greca, la Medusa era una delle tre Gorgoni insieme alle altre due sorelle, Steno ed Euriale, creature mostruose nate dall’unione di Forco e Ceto. Chiunque avrebbe incrociato lo sguardo guardandole negli occhi veniva tramutato in pietra. Medusa, in particolare, era la guardiana degli inferi e rappresentava la perversione intellettuale.

L’eroe Perseo riuscì a sconfiggere il mostro mozzandole la testa e la ripose in un sacco in modo da celare lo sguardo. Offrì la testa mozzata ad Atena, che per intimorire gli avversari impresse l’immagine sul proprio scudo.

Tutte e tre le sorelle Gorgoni possedevano dei serpenti come chioma, Caravaggio, raffigura la mitica creatura adornata da una lunga e folta chioma di serpi aggrovigliate.

Medusa di Caravaggio

L’espressione è indubbiamente l’elemento dominante del dipinto: gli occhi e la bocca spalancati trasmettono un forte senso di inquietudine, mentre il sangue zampilla dal collo. Lo sguardo accigliato è leggermente obliquo ed illuminato da una forte luce proveniente da sinistra, che proietta un’ombra esterna sullo sfondo, elementi che pongono la figura in rilievo.

L’elemento caratterizzate come in tutte le opere del pittore maledetto è sempre costituito dall’impronta realista, improntata su una forte e cruda

Il dipinto è stato realizzato con stesure ad olio e i pigmenti biacca, verdigris, giallo di piombo e stagno, lacche brune

L’Istituto di Chimica Inorganica[1] , in occasione dell’ultimo restauro, ha evidenziato tramite accurate indagini l’utilizzo di tecniche innovative nella preparazione della colorazione di sfondo, costituita da un pigmento verdastro.

 


 

1Istituto di Chimica Inorganica e delle Superfici - ICIS, CNR - Consiglio Nazionale delle Ricerche, 2010.