Menu:
Risorse online
Le opere esposte agli Uffizi

Il sito offre tante informazioni sulla visita alla galleria degli Uffizi in cui è possibile ammirare le opere esposte »
Il Poeta maledetto

Nel 1884 Paul Verlaine pubblica l’opera “I poeti maledetti”, e Caravaggio diventa dunque un pittore maledetto, un’immagine che diventa popolare in un clima romantico dettato da questa nuova corrente di pensiero nell’arte, fatta di suggestioni e fascino. Carel Van Mander scrive come di un uomo “faticosamente uscito dalla povertà mediante il lavoro assiduo”
Caravaggio:
Caravaggio, sito web dedicato alla vita dell'artista con la descrizione delle opere, i musei, e cenni storici.
Opere di Caravaggio



Caravaggismo
Corrente pittorica sorta nel XVII sec. sull'esempio della lezione del Caravaggio, di cui accolse non solo la tecnica compositiva, il contrasto fra luce e ombra, la ricerca naturalista ma una nuova concezione antiretorica della religione e dell'uomo. Tra i caravaggisti più noti: Il Battistello, Orazio Gentileschi, Mattia Preti, Stomer, ecc
-
-
Musei che ospitano opere di Carvaggio:
-
Real Academia De Bellas Artes De San Fernando
-
Galleria Borghese
-
Galleria Nazionale d'Arte Antica di Roma
-
Galleria degli Uffizi di Firenze
-
The Metropolitan Museum of Art, New York
-
Musee Du Louvre Paris
-
Museo di Capodimonte
-
Museo del Prado di Madrid
-
The State Hermitage Museum, St. Petersburg, Russia
-
Museo Nazionale Di Palazzo Bellomo
-
Museo regionale di Messina
-
El Museo de arte Thyssen-Bornemisza
-
The National Gallery, London
-
National Gallery of Ireland - Dublino
-
Galleria Di Palazzo Degli Alberti
-
Galleria Palatina in Palazzo Pitti
-
Musei Capitolini
-
Museo Civico "Ala Ponzone" - Museo Civico Cremona
-
Pinacoteca di Brera
-
Pinacoteca Vaticana
-
Staatliche Museen zu Berlin
-
Kimbell Art Museum
-
Kunsthistorisches Museum
Dipinto ad olio su tela di dimensioni cm 70 x 67. Anno: tra il 1593 ed il 1594
Il dipinto fu eseguito subito dopo la conclusione della convalescenza, il giovane Caravaggio, infatti si trova ancora dalla bottega di D’Arpinio.
Come modello, Michelangelo scelse il suo amico Mario Minniti, anch’egli pittore, di soli sedicini anni, collaborazione tra Minniti e Caravaggio che continuerà anche per altri lavori.
Il fanciullo si presenta con la bocca leggermente socchiusa, donando una espressione soave e musicale allo stesso, quasi in procinto di cantare. L’aspetto dona inoltre anche una certa sensualità al personaggio, rafforzata dalla spalla scoperta.
In quest’opera giovanile si leggono molte tracce delle tecniche della scuola lomabrda e veneta.
I dattagli sono straordinariamente precisi e definiti.
