Caravaggio

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Le opere esposte agli Uffizi

Caravaggio

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Il Poeta maledetto

autoritratto di caravaggio

Nel 1884 Paul Verlaine pubblica l’opera “I poeti maledetti”, e Caravaggio diventa dunque un pittore maledetto, un’immagine che diventa popolare in un clima romantico dettato da questa nuova corrente di pensiero nell’arte, fatta di suggestioni e fascino. Carel Van Mander scrive come di un uomo “faticosamente uscito dalla povertà mediante il lavoro assiduo”

 

Caravaggio:

Caravaggio, sito web dedicato alla vita dell'artista con la descrizione delle opere, i musei, e cenni storici.

 

Opere di Caravaggio

 

caravaggio vocazione di san matteo

vocazione di san mattero

Medusa Caravaggio

 

Caravaggismo

Corrente pittorica sorta nel XVII sec. sull'esempio della lezione del Caravaggio, di cui accolse non solo la tecnica compositiva, il contrasto fra luce e ombra, la ricerca naturalista ma una nuova concezione antiretorica della religione e dell'uomo. Tra i caravaggisti più noti: Il Battistello, Orazio Gentileschi, Mattia Preti, Stomer, ecc

Carvaggio: la biografia

Nasce a Milano il 29 settembre 1571 ed è il figlio primogenito di Fermo Merisi e Lucia. Dopo pochi anni dalla sua nascita l'epidemia di peste costringe la famiglia Merisi a tornare nel paese natio della madre: Caravaggio.

Dopo aver prestato servizio per circa per 5 anni nella bottega milanese, fu costretto a fuggire a Roma, nella capitale mondiale dell’arte.

 

In città viveva uno zio prete, e fu da quest'ultimo che si stabilì, riuscì, inoltre, a procurarsi un piatto caldo in un'osteria dell'urbe, in cambio di alcuni dipinti.

carvaggio ritrattoInfatti, i primissimi dipinti, furono venduti nelle osterie della capitale vaticana, una vista di stenti, insomma, che cambiò solo in seguito alla conoscenza di Anna Bianchini, una cortigiana che gli commissionò un quadro della Maddalena. Michelangelo dipinge il quadro utilizzando come soggetto la stessa Bianchini, e rappresentando la Maddalena che lava i piedi a Gesù. Nel dipinto raffigura delle perle di una collana spezzata, a significare il cambio di vita.

La Bianchini posa come modella anche per un altro quadro: "Riposo durante la fuga d'Egitto", nella quale la cortigiana rappresentava la Vergine. Il quadro scuscitò un forte scandalo, commissionato da Del Monte, cardinale molto importante nonché stretto amico del papa

Il quadro (Giuditta e Oloferne) ambientato a Betuglia, rappresenta, invece Giuditta mentre decapita Oloferne (re degli Assiri) dopo averlo sedotto. Di fianco a Giuditta si vede la sua serva con un sacco, dove poi la donna metterà la testa del nemico. In questo modo gli Assiri rimarranno inorriditi e scapperanno lasciando libera Betuglia. In questo quadro, Michelangelo dipinge un fondo scuro con un drappo rosso in modo da non oscurare il luogo dell'assassionio, comunicando in qualche modo che quell’opera d’uccisione può essere fatta in qualsiasi momento.

Nel 1600, a Michelangelo si presenta la più grande occasione della sua vita: il cardinale Matteo Contarelli, gli commissiona l'affresco della cappella Contarelli.

Conversione di paolo tarsoSuccessivamente Caravaggio viene richiesto per altre opere, tra cui alcuni l'esecuzione degli affreschi alla Chiesa di Santa Maria del popolo, nella quale dipinge la crocifissione di Pietro e la conversione di Paolo Di Tarso.

Nell'opera “La conversione di Paolo di Tarso” (foto a destra), Paolo è rappresentato disteso a terra, abbagliato da una luce molto forte mentre sente, con gli occhi chiusi, una voce, e fa un movimento come per simulare un abbraccio tra lui e Dio.

Caravaggio dipinge il sedere del cavallo verso chi guarda il quadro, con il proposito di rendere l’apparizione un fatto comune e inaspettato.

Nella “Crocifissione di Pietro” Caravaggio dipinge la scena in cui tre soldati issano la croce, mentre Pietro si guarda la mano appena trafitta.

Sempre a roma Caravaggio esegue anche un altro quadro: “La cattura di Cristo” (immagine in basso). In quest'opera, viene rappresentato un uomo che saluta Gesù, con una mano sulla spalla e in procinto di baciarlo sulla guancia.

A sinistra notiamo San Giovanni che grida, mentre a destra c’è un uomo non armato con la lanterna che illumina il volto a Gesù e a Giuda. Anche in questo quadro l'uomo con la lanterna è il ritratto di Caravaggio.

Cattura di cristo

Il 1605 è per Michelangelo un anno pieni di guai con la giustizia, per questo non ha molte commissioni. Infatti, l’unica opera importante di questo periodo è “La madonna di Loreto”, dove dipinge due pellegrini inginocchiati davanti alla Madonna e al suo bambino con i piedi sporchi.

A causa dei guai con la legge, Michelangelo fu obbligato a fuggire a Genova, mentre la padrona della sua casa di Roma gli sequestra i mobili, probabilmente per un pagamento non avvenuto.

Quando ritorna alla casa romana, in un momento di rabbia dovuto alla confisca del mobilio, prende a sassate la padrona strimpellando in piena notte la chitarra sotto casa. Il 28 maggio 1606 è l’anniversario del papato. Tutti festeggiano e i suoi amici gli propongono di giocare a pallacorda con delle scommesse. Un uomo accusa e dopo una violenta lite, Caravaggio, prende il pugnale e uccide con tre coltellate Panuccio Tommasoni.

Accusato di omicidio e condannato a morte fugge a Napoli. Da quel momento la sua pittura cambia stile: diventa più frettolosa. Dipinge la “Cena in Emmaus”.

cena in Emmaus

Dopo Napoli, parte alla volta a Malta, dove diviene parte dell'ordine dei cavalieri di Malta dopo aver ricevuto l'approvazione del Papa.

Dipinge la “Decollazione di San Giovanni Battista”. Per la prima volta nella sua vita Caravaggio firma il suo quadro ( F. Michel A. cioè fra Michel Angelo).

In seguito ad un litigio con un cavaliere nel 1608, ritorna nuovamente in Italia recandosi a Messina. Durante il soggiorno siciliano dipinge “La resurrezione di Lazzaro”.

Successivamente si reca nuovamente a Napoli dove incontra un cavaliere di Malta con il quale ingaggia una furibonda rissa durante la quale rimane gravemente ferito.

Saranno necessari molti mesi di convalescenza per riprendere nuovamente l'attività, dopo i quali dipinge: “Davide con la testa di Golia”. Nel 1610 venuto a sapere del perdono del papa, decide di fare ritorno a in Toscana, ma viene nuovamente arrestato dopo aver abbandonato alcuni quadri sul vascello. Quando venne scagionato si mise alla ricerca delle opere perdute, ma la fatica e la febbre lo sfiniscono. Muore sulla spiaggia il 18 luglio 1710, a soli 37 anni.