Bacchino malato di Carvaggio: descrizione dell'opera
Dipinto ad olio su tela di cm 67 x 53 realizzato tra il 1593 ed il 1594.
Il Bacchino malato è il primo autoritratto dell’artista, eseguito nei primi anni di notorietà di Caravaggio, ancora ventitreenne durante il soggiorno a Roma.
L’opera raffigura lo stesso Caravaggio convalescente a causa della malaria.
Michelangelo dipinge Bacco con una carnagione dal colorito cadaverico con la posizione della gamba alzata che riprende la postura del Cristo risorto. L’allusione è alla resurrezione e alla morte. In un momento così drammatico per la sua vita, l’artista prende spunto dal suo stato di salute per dipingere la natura, un aspetto costante e peculiare dell’arte caravaggesca, dove la luce e le ombre disegnano la realtà della cose.
L’autoritratto dell’artista, come sottolinea lo psicologo Giuseppe Tresca nel suo originale lavoro [1], è un racconto eseguito con “metodo indagativo”, propedeutico alla successiva fase che vedrà invece come protagonista il realismo della natura come ricerca della verità.
Il “Simbolismo iconografico” è sempre presente nell’arte del Caravaggio, anche nel Bacchino malato, dove laraffigurazione dell’uva rimanda al tema della Passione e della sofferenza, che egli vive in questo periodo della sua vita, dove oltre alla malattia, sono le condizioni di vita precarie a pesare.
Al contrario, recenti studi di alcuni critici, invece hanno sostenuto che il dipinto non rappresenta uno stato di malattia del pittore, la percezione dei colori è dovuta ad alcuni restauri eseguiti in passato in modo errato, che hanno alterato la cromatura dei colori.
Il dipinto si presenta molto più luminoso della classica produzione caravaggesca, il soggetto è illuminato da una luce proveniente alla sinistra dello spettatore. Le imperfezioni nella fisionomia di Bacco non sono attenuati ma anzi marcati, mentre la prospettiva è rafforzata dalla posizione dei frutti all’estremo del tavolino e dal nodo delle vesti della divinità. Il quadro fu dipinto con l’utilizzo di uno specchio, è lo stesso artista in questo caso a fare da modello, ed anche per questo motivo che la figura si
Nel 1607 il dipinto fu sequestrato in seguito ad una denuncia per detenzione di armi da fuoco, per poi essere acquisito dal cardinale Borghese.
1La spada e la misericordia: Caravaggio e il demone della violenza, Giuseppe Resca, Roma, Armando Editore, 2011.





